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L'olio di palma fa male?

Olio di palma: è davvero il nemico della salute e dell'ambiente o un capro espiatorio del marketing?

L'olio di palma fa male?

Se facciamo un salto indietro di qualche anno, ricorderete sicuramente la "guerra all'olio di palma". In pochissimo tempo, è passato dall'essere l'ingrediente presente in quasi tutti i prodotti industriali a diventare il nemico pubblico numero uno, sparendo da molti biscotti, merendine e creme spalmabili.

Ma oggi, a mente fredda, cosa sappiamo davvero? È stato eliminato per la nostra salute o per una strategia di marketing? Facciamo il punto tra sostenibilità, salute e verità industriali.

Perché l’industria lo apprezza così tanto?

L’olio di palma non è diventato onnipresente per caso. Ha delle proprietà tecnologiche incredibili:

  • È solido a temperatura ambiente: ideale per dare cremosità e fragranza senza dover ricorrere ai grassi idrogenati.
  • È neutro: non ha sapore né odore, quindi non altera il gusto dei prodotti.
  • Costa poco e rende tanto: la palma da olio ha una resa per ettaro molto superiore a qualsiasi altra pianta oleaginosa (come girasole o colza).

Il problema salute: grassi saturi e contaminanti

Dal punto di vista nutrizionale, l'olio di palma è ricco di grassi saturi (circa il 50%). Sebbene non siano "veleno", un consumo eccessivo è associato a un aumento del rischio cardiovascolare.

Tuttavia, il vero allarme scattò nel 2016 con un rapporto dell'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) riguardante alcuni contaminanti da processo (come il 3-MCPD) che si formano quando gli oli vegetali vengono raffinati ad alte temperature (sopra i 200°C). L'olio di palma ne produceva più di altri.
Oggi, però, le aziende hanno migliorato i processi di raffinazione, riducendo drasticamente questi contaminanti.

Il vero nodo è ambientale: la deforestazione

La vera macchia dell'olio di palma è la sostenibilità. Per fare spazio alle piantagioni, enormi aree di foresta pluviale in Indonesia e Malesia sono state rase al suolo, distruggendo la biodiversità e l'habitat di specie in via d'estinzione come l'orango.

Qui sorge il dilemma: sostituirlo è sempre meglio?
Se sostituissimo tutto l'olio di palma con olio di girasole o di colza, avremmo bisogno di molta più terra (fino a 4-10 volte tanto!) per ottenere la stessa quantità di olio, rischiando di spostare il problema della deforestazione altrove.

Quindi cosa scegliere? La certificazione RSPO

Oggi non tutto l'olio di palma è uguale. Esiste la RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil), una certificazione che garantisce che l'olio sia prodotto senza convertire foreste primarie o aree ad alto valore di conservazione.

Quando leggi l'etichetta:

  1. Cerca il logo RSPO: indica un impegno verso una produzione più etica.
  2. Attenzione ai sostituti: spesso, per togliere l'olio di palma, le aziende usano altri tipi di olio o burro (che ha un impatto ambientale notevole). Il claim "Senza Olio di Palma" non significa automaticamente che il prodotto sia più sano o più sostenibile.

Non dobbiamo aver paura di un biscotto che contiene olio di palma, specialmente se certificato. La chiave, come dico sempre, è la varietà.

Il vero problema non è il singolo ingrediente, ma il fatto che l'olio di palma si trovi principalmente in prodotti ultra-processati. Se la tua dieta è basata su cibo fresco e minimamente lavorato, non fa niente se consumi qualche biscotto che contiene questo olio.

In conclusione

Non farti guidare solo dal marketing del "Senza". Leggi la lista degli ingredienti, controlla la qualità dei grassi totali e, se possibile, scegli prodotti che supportano l'agricoltura sostenibile certificata.

Perchè la vera domanda non è “contiene olio di palma?”, ma:

👉 Che tipo di prodotto sto acquistando nel suo complesso?
👉 Quanto è presente nella mia alimentazione quotidiana?

Ancora una volta, la spesa consapevole parte dalla visione d’insieme, non dalla demonizzazione del singolo ingrediente.

Fonti e Riferimenti

  • EFSA (European Food Safety Authority): Process contaminants in vegetable oils and foods.
  • WWF: Palm Oil Scorecard - Perché il boicottaggio non è sempre la soluzione.
  • RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil): Impact Reports on deforestation and biodiversity.
  • Fondazione Veronesi: Olio di palma: fa male alla salute?

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